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Caffè
n. 15
Speciale
Settimana del Marocco
Novembre
2005
Numero
speciale dedicato agli scrittori di origine marocchina che vivono in
Italia e scrivono in italiano, maturato nell’ambito della “Settimana
del Marocco”: una serie di iniziative – mostre, rassegne, concerti e
avvenimenti sportivi – organizzate dall’Archivio
dell’Immigrazione.
Abbiamo ritenuto
importante dare voce alla Comunità che per molti anni è stata la più
numerosa nel nostro paese: in un momento in cui il mondo arabo e
l’islam sono posti al centro dell’attenzione – diffidente, qualche
volta allarmata – della nostra opinione pubblica, spesso poco
informata e ostaggio di pregiudizi e stereotipi che non aiutano il
dialogo, la comprensione e il reciproco arricchimento culturale.
INDICE
STORIE_________________________________________
- a cura di Ubax Cristina Ali Farah: Fatima non porta il velo
RACCONTI _______________________________________
- Hind Zidoh: Una pagina della mia vita
- Mohamed Akalay: La ventiseiesima notte
- Fouad Chaki: Un caffè in santa pace
CINEMA __________________________________________
- Professione clandestino: rassegna di film e documentari
(Loin/Lontano,
di André Tachine; Tanger, le reve des
bruleurs,
di Leila Kilani; Chevaux de fortune, di Jillali Ferhati;
Quando
gli uomini piangono, di Yasmine Kassari;
Tarifa
Traffic, di Joakim Demmer; Sulle barche dei disperati,
di Gregoire Deniau; Et après…, di Mohamed Ismail.
- Mohammed Asli :
Zmagria
POESIA___________________________________________
- Mohamed Akalay: Ho perso la parola il suo suono; Amara
spunta l’alba; Sull’assolato muro; Nei vicoli medievali
di
Perugia; Nel tanfo d’esilio; Il vento scotenna crudelmente.
- Fouad Chaki: Sotto tre staue tristi
- Abdelkader Daghmoumi: Noi siamo i figli della sabbia; Esodo;
da “Plastica e cartone”; SMS
- Aziz
Bouzidy: Nessuno; I tuoi occhi; Ho perso la parola |
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Caffè
n. 14
Andata
& Ritorno
Giugno
2004
Con
questo numero si è voluto ricordare il nostro passato di emigranti.
Storia recente - sofferta e coraggiosa - ma troppo spesso dimenticata
quando ci troviamo a giudicare donne e uomini che lasciano il proprio
paese per emigrare in Italia. E’ appunto al confronto delle
esperienze dei nostri antenati -
diretti verso le Americhe, l’Australia, il Nord Europa - e gli
immigrati che oggi vivono nelle nostre città, è dedicato Caffè n.
14. Un confronto rispettoso della specificità delle diverse
esperienze, ma pronto a cogliere nelle storie narrate e nelle
testimonianze raccolte, la stessa umanità, lo stesso orgoglio, la
stessa nostalgia, lo stesso insopprimibile bisogno di futuro.
Il
numero esce nell’ambito delle iniziative del Progetto Equal
“Persona”, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, gestito dal
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e realizzato dalla F&M
s.r.l. di Roma, in collaborazione con Filef, Parsec, Archivio
dell’Immigrazione e Future & Memory, in occasione della
prima dello spettacolo “Ballare di Lavoro. Storia di
migrazione”, sintesi delle attività di ricerca e di
sensibilizzazione previste dal progetto.
Uno
spazio significativo è riservato ai canti della migrazione italiana e
straniera.
Le
immagini che ritraggono immigrati sono fornite dall’Archivio delle
Comunità Straniere; quelle degli emigranti italiani sono tratte da:
”Lo sguardo altrove” (Regione Emilia Romagna e Istituto Fernando
Santi) e “La terra delle promesse” (Electa/Editori Umbri
Associati).
INDICE
IMMIGRAZIONE_________________________________________
-
Ubax Cristina Ali Farah (intervista di): Amelia dai lunghi capelli.
-
Sally Ashenhurst: I calzini.
-
Irida Cami: La cravatta.
EMIGRAZIONE___________________________________________
-
Antonella Todini (Intervista di): La piccola italiana.
-
Francesco Carchedi (Intervista di): Il prezzo del futuro.
-
Francesco Carchedi e Grazia Moffa (intervista di): Piccoli scugnizzi
emigrano.
TEATRO_________________________________________________
-
“Ballare di Lavoro”: testo di Renata Ciaravino, regia di Veronica
Cruciali.
-
“Cappuccetto rosso rasta”: di Jorge Canina Alves.
CANTI___________________________________________________
-
Ildo Correia: Essere lontano.
-
Nour-Eddine Fatty: Al Ghorbat – La nostalgia; Grido di una mamma.
-
Autori anonimi: canti dell’emigrazione italiana.
CAFFE’__________________________________________________
-
Cafés do Brasil & Cafés espresso: Mostra multimediale a cura
dell’Ambasciata
del Brasile e del Caffè romano Sant’Eustachio.
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Caffè
n. 13
Le
migranti
Gennaio
2004
Numero
interamente al femminile, dedicato al tempo del lavoro e al tempo
libero delle donne migranti. E sono appunto donne immigrate ad animare
– attraverso racconti, testimonianze, poesie, inchieste -
le pagine di questo 13° Caffè. Nelle loro parole la volontà
di affermare che è l’ora delle donne; che sono maturi i tempi per
affrontare il tema del loro ruolo e della loro capacità di
svilupparsi autonomamente; che è arrivato il momento di analizzare
con minore superficialità l’apporto sociale, economico e
soprattutto culturale delle migranti, protagoniste di un fenomeno che
sta mutando profondamente il volto della società italiana.
L’occasione
è stata la Giornata intitolata: “Il tempo delle donne. Donne
migranti in Italia: lavoro, empowerment e tempo libero”,
organizzata a Roma dall’Archivio delle Comunità Straniere e
da tre associazioni di migranti – il Filipino Women’s Council,
No.Di e l’Associazione delle Donne Capoverdiane
– nell’ambito delle iniziative promosse dal progetto comunitario
Equal sull’”Immagine degli immigrati in Italia”, con una tavola
rotonda, proiezioni e una mostra fotografica dell’ecuadoriana Maria
Rosa Jijon da cui sono tratte le immagini di questo numero.
INDICE
STORIE_________________________________________
-
Irida Cami: Le noci di Lumturije.
-
Ariana Cicako: In questura, dall’altra parte.
-
Joyce Mogano:
Ritratto di famiglia capoverdiana.
RACCONTI______________________________________
-
Melene Paraskeva: Due porte ha la vita; Queen Lady Blue
DONNE_________________________________________
-
Maria Dulce Araùjo Evora e Maria Auxiliadora Silva Gomes:
Il tempo libero delle lavoratrici immigrate.
-
Chiarito Basa: Processi di “empowerment”
-
Pilar Saravia: Percorsi di lavoro
-
Joyce Mogano: Liberare il tempo
TEATRO________________________________________
-
Candelaria Romero: Hijos
POESIA________________________________________
-
Ubax Cristina Ali Farah:
Rosso; Strappo; Imaan occhi di gazzella.
-
Justin
Wandja: Lettere.
-
Nizar Qabbani:Mia madre;
Lettura nella mano di una bella donna; Due seni.
CAFFE’________________________________________
-
Masturah Alatas: Ragazze caffellatte
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Caffè
n. 12
Contaminazioni
Settembre
2002
Numero
speciale dedicato alle Contaminazioni culturali, maturato
nell’ambito di “Identità e differenza”, la
Manifestazione torinese organizzata dal Centro Interculturale della
Città di Torino che, alla sua IX edizione, ha voluto interrogarsi su
“I frutti dell’interazione e dello scambio culturale”.
All’iniziativa,
che ha trasformato la città in un grande palcoscenico multietnico con
spettacoli, mostre – tra cui la Mostra ‘Contaminazioni’ con
suggestive testimonianze della presenza islamica nei fondamenti della
nostra cultura - dibattiti, proiezioni e performance sportive, Caffè
ha partecipato attraverso la voce di scrittori ed artisti stranieri,
ma anche di intellettuali italiani, impegnati nello studio e nella
valorizzazione dell’esperienza del contatto e dell’incontro tra
culture diverse. Le illustrazioni di questo numero riproducono i
grandi archi – gotico, a ogiva , a tre punte, a tutto sesto – che
hanno ornato le quinte di Piazza Vittorio, cuore della manifestazione
torinese: simboli dell’identità che lega tutti i popoli pur essendo
un segno distintivo di epoche, luoghi e culture differenti.
INDICE
TEATRO_________________________________________
- Giorgio Serafini Prosperi: La carovana di Babele Caffè
CINEMA _________________________________________
- Jim Walker: Tutto il mondo è già qui
RACCONTI _______________________________________
- Cristina Oli Farah: Bocca di Vento; Pesce rosso
SCRITTURE ______________________________________
- Massimo Vedovelli: Lingue e parole immigrate
- Patrizia Valenti (a cura di): A tavola con gli scrittori
BIBLIOGRAFIA____________________________________
POESIA__________________________________________
- Leonardo Zanier: Cunfins/Confini; Identità
- Souad Sbai: Tutto questo passerà; Quando il deserto avanza
- Gaston Biwole: Tu; La piroga; Esseri di luoghi lontani
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Caffè
n. 11
Caffè
Europa
Luglio
2002
Caffè propone in questo numero un viaggio letterario ed artistico
verso "una patria che non corrisponde ad alcun luogo
geografico" (Peter Reudl), nei caffè di un'Europa fertilizzata
dalle culture migranti: turchi di Germania, cecoslovacchi d'Austria,
africani d'Italia, italiani di Svizzera o di Francia. L'occasione è
l'organizzazione nel giugno 2002, di una settimana dedicata alla
letteratura della migrazione, frutto della collaborazione tra gli
Istituti di cultura tedesco, austriaco, svizzero e francese,
l'Università di Roma, l'Archivio dell'Immigrazione e il Comune di
Roma.
'Qui non è qui', questo il titolo dell'iniziativa, ha ospitato un
seminario di studio, con la partecipazione dei rappresentanti di oltre
venti paesi diversi; serate di letture e di musica e un Convegno
ospitato dall'Università "La Sapienza" sulle "Diaspore
europee".
La vita in o tra due culture ha dimostrato di essere un vero e proprio
motore della creatività artistica e letteraria, capace di arricchire
ed ampliare la produzione culturale delle singole culture nazionali.
Questo numero speciale di Caffè dedica le sue pagine in particolare
alla Germania, all'Austria e alla Svizzera, pubblicando testi e poesie
dei principali autori presenti agli incontri romani.
A contrappunto, autori italiani emigrati e autori stranieri che hanno
eletto il nostro paese come patria letteraria. Le foto ritraggono
'caffè' famosi di alcune città europee.
INDICE:
GERMANIA_________________________________________
- Carmine Gino Chiellino: Due lettere di attesa (Scritture)
- Zehra Cirak: Papà; Voyageur (Poesie)
AUSTRIA ___________________________________________
- Zdenka Becker: La mia seconda pelle (Scritture)
- Gerhard Kofler: Ballata delle porte greche e irlandesi (in prima);
Tazzina di Caffè (Poesie)
SVIZZERA-GRECIA____________________________________
- Perikles Monioudis: Voci di terra (Racconti)
SVIZZERA-ITALIA______________________________________
- Kristin T. Schnider: Papà deve morire (Racconti)
- Leonardo Zanier: A scuola di diverso (Racconti)
Alberi forestieri?; L'ho visto venire al mondo (Poesie) |
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Caffè
n. 10
Dolce
Casbah
Marzo
2001
Numero speciale dedicato alla Casbah.
Si accompagna alla Mostra "La Casbaha araba. Habitat e
cultura", una ricostruzione in scala della Casbah di Tangeri con
la quale si è voluto dare un piccolo contributo alla conoscenza
dell'habitat del mondo arabo e, più in generale, sensibilizzare
l'opinione pubblica - soprattutto studenti e insegnanti - al confronto
con la cultura delle Comunità degli immigrati presenti nel nostro
paese, specialmente quella maggioritaria proveniente dal Marocco.
Così come i visitatori della mostra - già proposta con successo a
Brescia, Torino, Bari, Roma, Palermo e Viterbo - coinvolti in prima
persona in un percorso formativo ed esperenziale che, attraverso i
luoghi, li avvicina alla realtà economica, al vissuto sociale e
culturale delle città arabe, anche i lettori di Caffè sono calati in
un percorso che a partire da alcune casbeh italiane - quelle di Roma,
Torino e Mazara del Vallo - giunge poi a raccontare la Casbah
attraverso suggestioni letterarie, cinematografiche ed artistiche:
brani di autori italiani ed arabi, una filmografia sui Prigionieri
della Casbah, un'antologia dedicata ai luoghi dell'incontro tra
persone e culture diverse. Le foto, di Laura Terzani, sono state
scattate nella Casbah di Tangeri.
INDICE
STORIE_________________________________________________
- Luciana Menna (a cura di): La Casbah Termini
con brani di:
S. Methnani, M. de Lourdes Jesus, S. Ramzanali Fazel, M. Melliti,
M. Khalaf, Y. Wakkas, I. Spartak
- Younis Tawfik: Un'araba a Porta Palazzo
- Khalida: Le viuzze di Mazara
MOSTRE________________________________________________
- Nel cuore della cultura araba. La Casbah: habitat e cultura
SCRITTURE_____________________________________________
- Emanuela Benini (a cura di): Quattro stagioni_
CINEMA
- Massimo Ghirelli: Prigionieri della Casbah
- Filmografia: Casbah e cinema
CAFFE'_________________________________________________
- Cappuccino e Narghilè_
con brani di:
Salah Methnani, tratti da "Immigrato";
Moshen Melliti, tratti da "Pantanella"
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Caffè n. 9
Ragazzo
tra i colori
Dicembre
1999
Non poteva mancare un numero di Caffè dedicato all'infanzia e
all'intercultura.
I giovanissimi saranno i destinatari e speriamo i continuatori di una
realtà sempre più aperta agli stimoli provenienti dall'incontro tra
culture e esperienze diverse, in cui arte, letteratura, poesia e tutte
le espressioni dell'intelletto e dello spirito umano saranno i luoghi
privilegiati dell'incontro e del confronto, linguaggi sempre nuovi e
permeabili, capaci di esprimere, costruire e significare le nuove e
diverse forme di convivenza e interetnicità.
Ospiti di questo numero, dunque, alunni delle scuole elementari e
superiori con le loro prime esperienze di incontro interetnico in
ambiente scolastico; giovani scrittori ai loro primi tentativi di
rappresentazione della propria alterità/identità rispetto ai
coetanei italiani; scrittori adulti che ricordano l'emozione, ma anche
lo smarrimento del distacco dal paese di origine in tenera età.
Per la pagina 'Scritture', una breve ma significativa carrellata di
dati e riflessioni sul tema dell'intercultura di alcuni tra i maggiori
esperti del settore.
Le foto dei bambini che accompagnano i testi sono di Marzio Marzot.
INDICE
CULTURE__________________________________________
-
Zuheir Louassini: Conversazione
al Caffè
RACCONTI
_________________________________________
-
Mbaye Diaw: La solitudine
-
Kossi Amékowoyoa Komla-Ebri: Caro fratello mio
-
Cristina Ali Farah: L’inseguimento
SCRITTURE
_________________________________________
-
I colori della scuola
con
il contributo di: Graziella Favaro, Adel Jabbar,
Vinicio Ongini, Franco Pittau
STORIE_____________________________________________
-
Pino Meledandri (a cura di): Il
mondo in classe
GIOCHI______________________________________________
-
Lalla Cappelli (a cura di): Giro-giro-tondo
-
Abdelkader Maghmoumi (a
cura di): L’Islam con occhi di bimba
TEATRO_____________________________________________
-
Tahar Lamri: Lupo senza pelo
POESIA_____________________________________________
-
Daghmoumi Abdelkader: Le donne di Tangeri; Zhara
-
Martha Elvira Patino: Telepatia
-
Chidi Christian Uzoma: Fuoco
-
Jamil Mustapha Kinj: I battiti del mio cuore; Canzone per dolce amore
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Caffè n. 7
I Blues
Brothers della poesia
Settembre
1998
Un numero originale questo settimo Caffè.
Protagonisti Paul Cahill e il gruppo degli Umbrian Boys, poeti e
scrittori irlandesi innamorati della nostra cultura, che da anni
vivono e producono le loro opere in Italia. Ma sono tanti gli
stranieri, rapper o poeti, intellettuali eccentrici o artigiani della
letteratura, che arricchiscono il nostro paese con il ritmo e i sapori
di culture migranti, come tanti gli artisti italiani che si nutrono
delle loro benefiche contaminazioni cuturali. In questo Caffè - oltre
alle poesie di Paul Cahill e MacDara Woods - i racconti di Reaz Ahmed
e Mohamed Namory Sidibe, Marco Bellocchio e una serie di film
sull'immigrazione, il gruppo teatrale maghrebino-bolognese Al Atlass,
la musica migrante degli Almamegretta; nel paginone centrale
un'intervista ad Armando Gnisci e una bibliografia sulla letteratura
della migrazione.
Nelle foto che accompagnano i testi, gli artisti che hanno contribuito
alla realizzazione di questo numero e alcuni amici di sempre: Teodoro
Ndjock Ngana, il poeta camerunense tra i primi a pubblicare le sue
poesie sulla nostra rivista, e Mourad Kanzari, scrittore e musicista
tunisino.
INDICE
STORIE_________________________________________
- Patrizia Valenti (a cura di): Valona Sisters
RACCONTI _________________________________ ____
- Reaz Ahmed: Guardavamo le ragazze
ROMANZI________________________________________
- Mohamed Namory Sidibe: L'ironia del destino
SCRITTURE ______________________________________
- Antonella Cilento e Laura Guerra (a cura di): Laboratorio
napoletano
- Armando Gnisci (conversazione con): Voci dell'arcobaleno
- Bibliografia: La letteratura della migrazione
CINEMA____ _________________________________ ____
- Marco Bellocchio: Un altro paese nei miei occhi
- Filmografia di Massimo Ghirelli
TEATRO____ _________________________________ ____
- Gruppo teatrale Al Atlass (intervista a): Marocco Brothers
- Filmografia di Massimo Ghirelli
TEATRO____ _________________________________ ____
- Bianca di Giovanni (intervista a cura di): Almamegretta, musica
migrante.
POESIA___________________________________________
- Paul Cahill: Il ricordo; Le due età del poeta; Assisi; La divina.
- MacDara Woods: Uomo alla porta
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Caffè
n. 6
Nuova
miscela
Febbraio
1998
Con questo numero Caffè interrompe un lungo periodo di assenza
causato della chiusura del rapporto con l'Editore Sensibili alle
foglie, per riprendere le pubblicazioni nel contesto di un progetto
finanziato dall'Unione Europea e promosso da un organismo non
governativo partenopeo: la N:EA (Napoli: Europa Africa). La sua uscita
giunge in un momento particolarmente interessante in cui l'Europa - e
in essa l'Italia - tenta finalmente di organizzare una politica
dell'immigrazione che superi l'incertezza tra una irrealistica
risposta di chiusura e la pressante esigenza di costruire un modello
plausibile di convivenza. A mettere in crisi l'ipotesi di una libera
circolazione all'interno dell'Unione Europea, garantita da una ferrea
chiusura verso l'esterno (il famigerato patto di Schengen), arrivano
gli esuli curdi e con loro il bisogno di rivedere il nostro
eurocentrismo, di riflettere sulla necessità di politiche concordate
con i partner del Sud e centrate sull'accoglienza, piuttosto che sulla
sicurezza; sul confronto, piuttosto che sul rifiuto; sulla
valorizzazione delle differenze culturali, piuttosto che sulla paura
della contaminazione.
E proprio alla cultura dei curdi, del popolo senza paese, sono
dedicate le illustrazioni e alcune delle pagine più significative di
questo Caffè: tra queste una bella storia regalataci da Dino Frisullo,
recentemente scomparso. Accanto a loro i versi del siriano Hassan, i
racconti filosofici di Wakkas, il balletto srilankese e un progetto
teatrale multiculturale intitolato "I ponti del
Mediterraneo"
INDICE
STORIE__________________________________________
-
Dino Frisullo: Se fosse Kurdistan
RACCONTI
_______________________________________
-
Mourad Kanzari: La notte rete di solitudine
-
Jorge Kanifa Alves: Alessandra
SCRITTURE
______________________________________
-
Yoseef Wakkas: Tra due mondi; Mine vaganti
-
Laura Guerra: Scrivo, dunque sono
-
Laura Guerra e Antonella Cilento: Foglietti e quaderni
-
Mohamed Namory Sidibe: Baobab
e la Mamma nera
-
Mohamed Marmouz: Il profumo
dei sette colori
-
Mohamed Sidibe: L’ironia
del destino
DANZA___________________________________________
-
Bianca Di Giovanni (a cura di): Ballando
con Budda
TEATRO__________________________________________
-
Patrizia Valenti (a cura di): Mediterranea
ARTE_____________________________________________
-
Fuad Aziz (intervista): L’arte di essere curdo
POESIA__________________________________________
-
Carlo E. Sergent: La Partita
-
Frédérique Coquillat: Maschera solitaria
-
Mourad Kanzari: Rametti di parole; Oh! Ombre mie; Randagi; Piccola la stanza; Piedi
freddi
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Caffè
n. 3
Marzo
1995
Questo terzo numero dedica un ampio spazio al cinema: testimonianze,
brani critici, soggetti inediti, sceneggiature di autori o cineasti 'immigrati'.
L'occasione è la 5^ Edizione del Festival del Cinema Africano,
organizzato dal COE - organismo non governativo di Milano - con
l'encomiabile impegno di far conoscere anche in Italia il miglior
cinema del continente nero. Al Festival è dedicato in particolare il
paginone centrale con un articolo sullo "schermo coloniale"
concesso dagli amici di "Ecrans d'Afrique" - punto di
riferimento essenziale per tutta la cinematografia africana. Ma ancora
di cinema si parla nel ritratto di un poeta e regista somalo delineato
dalla penna di Adel Bakri, emblematico delle difficoltà incontrate
dagli artisti stranieri in Italia; e nell'autoritratto di un giovane
aspirante operatore argentino. Dal Coe vengono tutte le locandine che
illustrano questo numero, scelte tra le più significative raccolte
dagli organizzatori del Festival.
Ricca la presenza femminile nelle pagine restanti. Dalla testimonianza
della giovanissima Cornelia Delgado Gomez, originaria di Capoverde al
racconto dell'ivoriana Anty Grah, 'La ricchezza dello Zio Paolo' -
spaccato divertente del difficile connubio tra cultura occidentale e
cultura africana. Anche la sezione poesia vede protagoniste due donne:
una poetessa croata - di scrittura intensa ed originale - ed una
scrittrice brasiliana.
La pagina musicale è dedicata al gruppo palestinese 'Handala'.
INDICE
STORIE___________________________________________
- Cornelia Delgado Gomez (intervista a): Le scelte di Cornelia
RACCONTI _________________________________________
- Anty Grah: La ricchezza dello zio Paolo
SCRITTURE ________________________________________
- Mohamad Khalaf: Due stranieri anonimi
- Armando Azeglio: Colibrì
CINEMA____________________________________________
- Kadour Naimi: Cineasti nella riserva
- Youssef El Ftouh: Lo schermo coloniale
- Adel Bakri: Un poeta alla regia
- Jeanvier Meka Elanga: Un poeta alla regia
VIDEO______________________________________________
- Mumembo - Gli antenati (Sceneggiatura per un videoclip
sui Kilimangiaro)
MUSICA___________________________________________
- Hakeem Jaleela (intervista a): Handala
POESIA____________________________________________
- Suncica Vitorovic: Qualche giorno dopo; Un'altra cosa; La sua
morte non sarà l'ultimo kitch di questo mondo; Perché non
cade ancora la neve.
- Vera Lucia de Oliveira: Le rondini; Bosnia; Le convulsioni;
Casa abbandonata; Gli dei; Perché è questo il mio tempo.
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Caffè
n. 2
Il caffè della
gioventù
Dicembre
1994
Il secondo numero di Caffè dedica un ampio spazio al ricordo di un
poeta iracheno scomparso pochi mesi prima della sua uscita: Thea
Laitef. La grandezza di questo artista - sensibile e discreto - esule
dall'Iraq come profugo politico sin dalla fine degli anni settanta,
emerge all'attenzione dei lettori italiani solo dopo la sua morte con
la pubblicazione postuma del suo "Lontano da Baghdad" (Ed.
Sensibili alle foglie). Questo numero di Caffè, grazie alla
mediazione di un gruppo di amici iracheni, eredi spirituali e gelosi
custodi dei suoi quaderni, porta alla luce alcuni scritti inediti e
alcune poesie di grande spessore artistico ed umano, soprattutto
legate alla complessa condizione di migrante.
Altre presenze significative di questo numero: Mourad Kanzari,
scrittore tunisino già famoso nel suo paese; Haim Rady, poeta
originario del Marocco - di grande maturità artistica, malgrado la
giovane età; il capoverdiano Hipòlito Daniel Soares, con i suoi
versi classicheggianti; il ruandese Jean Marie Vianney.
INDICE
STORIE___________________________________________
- Milvia Spadi (a cura di): I miti perduti di Chinandoo
(testimonianza di Chinandoo Mwendapole)
RACCONTI _________________________________________
- Thea Laitef: Il caffè della gioventù (in prima)
- Mourad Kanzari: Fattoria paradiso; La mischia dei pensieri
SCRITTURE ________________________________________
- Thea Laitef: Il cielo sopra Baghdad
MUSICA____________________________________________
- Konrad Rhee (intervista a): Suoni per le strade
POESIA_____________________________________
- Haim Rady: Il Clandestino (in prima); La colomba Bianca;
Quel paese laggiù.
- Thea Laitef: Ti hanno rubato la lingua; Tensioni sugli astri
dell'immigrazione; Mutazione; Passeggiata;
Wolfang.
- Hipòlito Daniel Soares: Il mio altro continente; Capo-Verde.
- Jean arie Vianney: Mi ricordo di quel tempo; Eccoli in piedi.
CAFFE'__________________________________________
- Hateem Abed: Versalo in Palestina
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Caffè
n. 1
Un
aroma confondibile
Settembre
1994
Il primo numero di Caffè è testimone di una esperienza significativa
sia da un punto di vista letterario, sia umano: l'incontro, nel
carcere romano di Rebibbia, di Fernanda Farias de Albuquerque, viados
brasiliano, e Maurizio Jannelli, ex. brigatista rosso. Ne nasce
un'intesa artistica che porterà alla pubblicazione di Princesa (Ed.
Sensibili alle Foglie), punto di approdo di un dialogo, di un percorso
letterario che a partire dai manoscritti di Fernanda giunge,
attraverso un lungo lavoro di trascrizione, traduzione, e poi
integrazione e montaggio ad opera di Maurizio Jannelli, alla stesura
finale letta e approvata dalla stessa Fernanda. Questo è un caso
esemplare in cui la letteratura diviene un luogo d'incontro
'interculturale' tra autore straniero e scrittore italiano: questo
tipo di collaborazione caratterizzerà la letteratura
dell'immigrazione soprattutto nella sua produzione iniziale.
Il numero ospita inoltre altri nomi di spicco: il poeta camerunense
Ndjock Ngana, gli argentini Daniel Fermani e Armando Azeglio, la
poetessa eritrea Ribka Sibhatu con i suoi aulo', gli scrittori Mohamad
Khalaf e Adel Bakri.
INDICE
STORIE_________________________________________
- Ribka Sibhatu: Il caffè di Abebà
RACCONTI ______________________________________
- Mohamad Khalaf: Fiori per la Madonna
- Adel Bakri: Rosso colore dell'amore
SCRITTURE ______________________________________
- Fernanda Farias de Albuquerque e Maurizio Jannelli
(intervista a): La figura di una donna (Percorsi di scrittura)
MUSICA__________________________________________
- Felice Liberi: Lu suono mio
POESIA__________________________________________
- Ndjock Ngana: Prigione
- Ribka Sibhatu: La mia Abebà
- Daniel Fermani: La notte argentina; Camera ammobiliata a
San Lorenzo
- Armando Azeglio: Lui; Le forme pendolari della coscienza
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