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Caffè

Rivista di letteratura multiculturale 


La Rivista "Caffè", trimestrale di letteratura multiculturale, nasce nel 1994 dalla volontà manifestata da un piccolo gruppo di intellettuali - Sandro Portelli, docente di letteratura ispano-americana; Massimo Ghirelli, direttore dell'Archivio dell'Immigrazione da anni impegnato nel campo dell'immigrazione; Lalla Cappelli e Daria Pozzi, rensponsabili dell'Associazione Nord Sud; una significativa rappresentanza di scrittori immigrati tra i quali Armando Azeglio, Adel Bakri, Moshen Melliti e alcuni studenti universitari - di dare voce alle espressioni scritte - racconti, poesie, saggi autobiografici, testi teatrali e cinematografici - e orali - interviste, storie di vita, canzoni - in lingua italiana o tradotti in italiano, degli stranieri immigrati che vivono nel nostro paese. Tra gli obiettivi di questa pubblicazione, rendere conto della molteplicità e della stratificazione dell'immigrazione nel nostro paese, portando alla luce quel patrimonio di saperi e di esperienze che merita di essere conosciuto e che spesso resta nascosto sotto un omologante sguardo paternalistico o, peggio ancora, intollerante; contribuire ad arricchire la nostra cultura, attivando quel dialogo che è essenziale perché si realizzi una armoniosa e proficua convivenza. L'ideale del multiculturalismo è stato spesso presentato in forme troppo superficiali e semplificate, che rischiano di smussarne l'incisività. Caffè, un po' in anticipo rispetto ad altre iniziative
editoriali che seguiranno negli anni, ha provato a praticarlo, affermando già agli inizi degli anni novanta che la letteratura italiana è anche opera di poeti camerunesi, di viados brasiliani, di intellettuali tunisini, di ambulanti pakistani che si impadroniscono della nostra lingua, la cambiano, la sprovincializzano e ne fanno uno strumento per una comunicazione profonda, oltre che di lotta e di rivendicazione.

Perché Caffè ?
Perché come il caffè che, provenendo dall'Africa, dall'Arabia, dall'America Latina, è diventato parte integrante, rito quotidiano della cultura italiana, così
le voci degli stranieri che vivono in Italia diventano parte necessaria dei nuovi linguaggi che si parlano nel nostro paese. Il caffè è anche un luogo dove i viaggiatori fanno sosta, dove le persone stanno insieme e parlano tra loro; ebbene il nostro Caffè prova a svolgere la stessa funzione.

(Testi a cura di Patrizia Valenti)

 

Caffè n. 18

ottobre 2009

Per i più piccoli

Premio di letteratura migrante per l'infanzia

 

   

Caffè Murales

maggio 2008

Le nostre Afriche

 

   

Caffè n. 16

Ottobre 2006

Latinoamericana

 

 

Caffè n. 15

Novembre 2005

Speciale Settimana del Marocco

Numero speciale dedicato agli scrittori di origine marocchina che vivono in Italia e scrivono in italiano, maturato nell’ambito della “Settimana del Marocco”: una serie di iniziative – mostre, rassegne, concerti e avvenimenti sportivi – organizzate dall’Archivio dell’Immigrazione.

Abbiamo ritenuto importante dare voce alla Comunità che per molti anni è stata la più numerosa nel nostro paese: in un momento in cui il mondo arabo e l’islam sono posti al centro dell’attenzione – diffidente, qualche volta allarmata – della nostra opinione pubblica, spesso poco informata e ostaggio di pregiudizi e stereotipi che non aiutano il dialogo, la comprensione e il reciproco arricchimento culturale.

INDICE

 

STORIE_________________________________________
- a cura di Ubax Cristina Ali Farah: Fatima non porta il velo
 


RACCONTI _______________________________________
- Hind Zidoh: Una pagina della mia vita

- Mohamed Akalay: La ventiseiesima notte

- Fouad Chaki: Un caffè in santa pace

 

CINEMA __________________________________________
- Professione clandestino: rassegna di film e documentari

  (Loin/Lontano, di André Tachine; Tanger, le reve des

   bruleurs, di Leila Kilani; Chevaux de fortune, di Jillali Ferhati;

   Quando gli uomini piangono, di Yasmine Kassari;

   Tarifa Traffic, di Joakim Demmer; Sulle barche dei disperati,

   di Gregoire Deniau; Et après…, di Mohamed Ismail.

- Mohammed Asli : Zmagria

 

POESIA___________________________________________
- Mohamed Akalay: Ho perso la parola il suo suono; Amara

  spunta l’alba; Sull’assolato muro; Nei vicoli medievali di

  Perugia; Nel tanfo d’esilio; Il vento scotenna crudelmente.
- Fouad Chaki: Sotto tre staue tristi
- Abdelkader Daghmoumi: Noi siamo i figli della sabbia; Esodo;

  da “Plastica e cartone”; SMS

- Aziz Bouzidy: Nessuno; I tuoi occhi; Ho perso la parola

 

Caffè n. 14

Giugno 2004

Andata & Ritorno

Con questo numero si è voluto ricordare il nostro passato di emigranti. Storia recente - sofferta e coraggiosa - ma troppo spesso dimenticata quando ci troviamo a giudicare donne e uomini che lasciano il proprio paese per emigrare in Italia. E’ appunto al confronto delle esperienze dei nostri antenati  - diretti verso le Americhe, l’Australia, il Nord Europa - e gli immigrati che oggi vivono nelle nostre città, è dedicato Caffè n. 14. Un confronto rispettoso della specificità delle diverse esperienze, ma pronto a cogliere nelle storie narrate e nelle testimonianze raccolte, la stessa umanità, lo stesso orgoglio, la stessa nostalgia, lo stesso insopprimibile bisogno di futuro.

Il numero esce nell’ambito delle iniziative del Progetto Equal “Persona”, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e realizzato dalla F&M s.r.l. di Roma, in collaborazione con Filef, Parsec, Archivio dell’Immigrazione e Future & Memory, in occasione della prima dello spettacolo “Ballare di Lavoro. Storia di migrazione”, sintesi delle attività di ricerca e di sensibilizzazione previste dal progetto.

Uno spazio significativo è riservato ai canti della migrazione italiana e straniera.

Le immagini che ritraggono immigrati sono fornite dall’Archivio delle Comunità Straniere; quelle degli emigranti italiani sono tratte da: ”Lo sguardo altrove” (Regione Emilia Romagna e Istituto Fernando Santi) e “La terra delle promesse” (Electa/Editori Umbri Associati).

 

 

INDICE

IMMIGRAZIONE_________________________________________

- Ubax Cristina Ali Farah (intervista di): Amelia dai lunghi capelli.

- Sally Ashenhurst: I calzini.

- Irida Cami: La cravatta.

 

EMIGRAZIONE___________________________________________

- Antonella Todini (Intervista di): La piccola italiana.

- Francesco Carchedi (Intervista di): Il prezzo del futuro.

- Francesco Carchedi e Grazia Moffa (intervista di): Piccoli scugnizzi emigrano.

 

TEATRO_________________________________________________

- “Ballare di Lavoro”: testo di Renata Ciaravino, regia di Veronica Cruciali.

- “Cappuccetto rosso rasta”: di Jorge Canina Alves.  

 

CANTI___________________________________________________

- Ildo Correia: Essere lontano.

- Nour-Eddine Fatty: Al Ghorbat – La nostalgia; Grido di una mamma.

- Autori anonimi: canti dell’emigrazione italiana.

 

CAFFE’__________________________________________________

- Cafés do Brasil & Cafés espresso: Mostra multimediale a cura dell’Ambasciata

   del Brasile e del Caffè romano Sant’Eustachio.

 

Caffè n. 13

 

Gennaio 2004

Le migranti

Numero interamente al femminile, dedicato al tempo del lavoro e al tempo libero delle donne migranti. E sono appunto donne immigrate ad animare – attraverso racconti, testimonianze, poesie, inchieste -  le pagine di questo 13° Caffè. Nelle loro parole la volontà di affermare che è l’ora delle donne; che sono maturi i tempi per affrontare il tema del loro ruolo e della loro capacità di svilupparsi autonomamente; che è arrivato il momento di analizzare con minore superficialità l’apporto sociale, economico e soprattutto culturale delle migranti, protagoniste di un fenomeno che sta mutando profondamente il volto della società italiana. L’occasione è stata la Giornata intitolata: “Il tempo delle donne. Donne migranti in Italia: lavoro, empowerment e tempo libero”, organizzata a Roma dall’Archivio delle Comunità Straniere e da tre associazioni di migranti – il Filipino Women’s Council, No.Di e l’Associazione delle Donne Capoverdiane – nell’ambito delle iniziative promosse dal progetto comunitario Equal sull’”Immagine degli immigrati in Italia”, con una tavola rotonda, proiezioni e una mostra fotografica dell’ecuadoriana Maria Rosa Jijon da cui sono tratte le immagini di questo numero.  

INDICE 

STORIE_________________________________________

- Irida Cami: Le noci di Lumturije.

- Ariana Cicako: In questura, dall’altra parte.

- Joyce Mogano: Ritratto di famiglia capoverdiana.

RACCONTI______________________________________

- Melene Paraskeva: Due porte ha la vita; Queen Lady Blue

DONNE_________________________________________

- Maria Dulce Araùjo Evora e Maria Auxiliadora Silva Gomes:

     Il tempo libero delle lavoratrici immigrate.

- Chiarito Basa: Processi di “empowerment”

- Pilar Saravia: Percorsi di lavoro

- Joyce Mogano: Liberare il tempo

TEATRO________________________________________

- Candelaria Romero: Hijos

POESIA________________________________________

- Ubax Cristina Ali Farah: Rosso; Strappo; Imaan occhi di gazzella.

- Justin Wandja: Lettere.

- Nizar Qabbani:Mia madre; Lettura nella mano di una bella donna; Due seni.

 

CAFFE’________________________________________

- Masturah Alatas: Ragazze caffellatte

 

Caffè n. 12

 

Settembre 2002


Contaminazioni

 

Numero speciale dedicato alle Contaminazioni culturali, maturato nell’ambito di “Identità e differenza”, la Manifestazione torinese organizzata dal Centro Interculturale della Città di Torino che, alla sua IX edizione, ha voluto interrogarsi su “I frutti dell’interazione e dello scambio culturale”.

All’iniziativa, che ha trasformato la città in un grande palcoscenico multietnico con spettacoli, mostre – tra cui la Mostra ‘Contaminazioni’ con suggestive testimonianze della presenza islamica nei fondamenti della nostra cultura - dibattiti, proiezioni e performance sportive, Caffè ha partecipato attraverso la voce di scrittori ed artisti stranieri, ma anche di intellettuali italiani, impegnati nello studio e nella valorizzazione dell’esperienza del contatto e dell’incontro tra culture diverse. Le illustrazioni di questo numero riproducono i grandi archi – gotico, a ogiva , a tre punte, a tutto sesto – che hanno ornato le quinte di Piazza Vittorio, cuore della manifestazione torinese: simboli dell’identità che lega tutti i popoli pur essendo un segno distintivo di epoche, luoghi e culture differenti.



INDICE

TEATRO_________________________________________
- Giorgio Serafini Prosperi: La carovana di Babele Caffè


CINEMA _________________________________________
- Jim Walker: Tutto il mondo è già qui


RACCONTI _______________________________________
- Cristina Oli Farah: Bocca di Vento; Pesce rosso


SCRITTURE ______________________________________
- Massimo Vedovelli: Lingue e parole immigrate
- Patrizia Valenti (a cura di): A tavola con gli scrittori


BIBLIOGRAFIA____________________________________


POESIA__________________________________________
- Leonardo Zanier: Cunfins/Confini; Identità
- Souad Sbai: Tutto questo passerà; Quando il deserto avanza
- Gaston Biwole: Tu; La piroga; Esseri di luoghi lontani

 

Caffè n. 11

Luglio 2002

Caffè Europa

Caffè propone in questo numero un viaggio letterario ed artistico verso "una patria che non corrisponde ad alcun luogo geografico" (Peter Reudl), nei caffè di un'Europa fertilizzata dalle culture migranti: turchi di Germania, cecoslovacchi d'Austria, africani d'Italia, italiani di Svizzera o di Francia. L'occasione è l'organizzazione nel giugno 2002, di una settimana dedicata alla letteratura della migrazione, frutto della collaborazione tra gli Istituti di cultura tedesco, austriaco, svizzero e francese, l'Università di Roma, l'Archivio dell'Immigrazione e il Comune di Roma.
'Qui non è qui', questo il titolo dell'iniziativa, ha ospitato un seminario di studio, con la partecipazione dei rappresentanti di oltre venti paesi diversi; serate di letture e di musica e un Convegno ospitato dall'Università "La Sapienza" sulle "Diaspore europee".
La vita in o tra due culture ha dimostrato di essere un vero e proprio motore della creatività artistica e letteraria, capace di arricchire ed ampliare la produzione culturale delle singole culture nazionali.
Questo numero speciale di Caffè dedica le sue pagine in particolare alla Germania, all'Austria e alla Svizzera, pubblicando testi e poesie dei principali autori presenti agli incontri romani.
A contrappunto, autori italiani emigrati e autori stranieri che hanno eletto il nostro paese come patria letteraria. Le foto ritraggono 'caffè' famosi di alcune città europee.

INDICE:


GERMANIA_________________________________________
- Carmine Gino Chiellino: Due lettere di attesa (Scritture)
- Zehra Cirak: Papà; Voyageur (Poesie)


AUSTRIA ___________________________________________
- Zdenka Becker: La mia seconda pelle (Scritture)
- Gerhard Kofler: Ballata delle porte greche e irlandesi (in prima);
Tazzina di Caffè (Poesie)


SVIZZERA-GRECIA____________________________________
- Perikles Monioudis: Voci di terra (Racconti)


SVIZZERA-ITALIA______________________________________
- Kristin T. Schnider: Papà deve morire (Racconti)
- Leonardo Zanier: A scuola di diverso (Racconti)
Alberi forestieri?; L'ho visto venire al mondo (Poesie)

 

Caffè n. 10

Marzo 2001

Dolce Casbah

Numero speciale dedicato alla Casbah.
Si accompagna alla Mostra "La Casbaha araba. Habitat e cultura", una ricostruzione in scala della Casbah di Tangeri con la quale si è voluto dare un piccolo contributo alla conoscenza dell'habitat del mondo arabo e, più in generale, sensibilizzare l'opinione pubblica - soprattutto studenti e insegnanti - al confronto con la cultura delle Comunità degli immigrati presenti nel nostro paese, specialmente quella maggioritaria proveniente dal Marocco.
Così come i visitatori della mostra - già proposta con successo a Brescia, Torino, Bari, Roma, Palermo e Viterbo - coinvolti in prima persona in un percorso formativo ed esperenziale che, attraverso i luoghi, li avvicina alla realtà economica, al vissuto sociale e culturale delle città arabe, anche i lettori di Caffè sono calati in un percorso che a partire da alcune casbeh italiane - quelle di Roma, Torino e Mazara del Vallo - giunge poi a raccontare la Casbah attraverso suggestioni letterarie, cinematografiche ed artistiche: brani di autori italiani ed arabi, una filmografia sui Prigionieri della Casbah, un'antologia dedicata ai luoghi dell'incontro tra persone e culture diverse. Le foto, di Laura Terzani, sono state scattate nella Casbah di Tangeri.


INDICE

STORIE__
_______________________________________________
- Luciana Menna (a cura di): La Casbah Termini
con brani di:
S. Methnani, M. de Lourdes Jesus, S. Ramzanali Fazel, M. Melliti,
M. Khalaf, Y. Wakkas, I. Spartak
- Younis Tawfik: Un'araba a Porta Palazzo
- Khalida: Le viuzze di Mazara


MOSTRE________________________________________________
- Nel cuore della cultura araba. La Casbah: habitat e cultura


SCRITTURE_____________________________________________
- Emanuela Benini (a cura di): Quattro stagioni_


CINEMA
- Massimo Ghirelli: Prigionieri della Casbah
- Filmografia: Casbah e cinema


CAFFE'_________________________________________________
- Cappuccino e Narghilè_
con brani di:
Salah Methnani, tratti da "Immigrato";
Moshen Melliti, tratti da "Pantanella"

 

Caffè n. 9

Dicembre 1999

Ragazzo tra i colori

Non poteva mancare un numero di Caffè dedicato all'infanzia e all'intercultura.
I giovanissimi saranno i destinatari e speriamo i continuatori di una realtà sempre più aperta agli stimoli provenienti dall'incontro tra culture e esperienze diverse, in cui arte, letteratura, poesia e tutte le espressioni dell'intelletto e dello spirito umano saranno i luoghi privilegiati dell'incontro e del confronto, linguaggi sempre nuovi e permeabili, capaci di esprimere, costruire e significare le nuove e diverse forme di convivenza e interetnicità.
Ospiti di questo numero, dunque, alunni delle scuole elementari e superiori con le loro prime esperienze di incontro interetnico in ambiente scolastico; giovani scrittori ai loro primi tentativi di rappresentazione della propria alterità/identità rispetto ai coetanei italiani; scrittori adulti che ricordano l'emozione, ma anche lo smarrimento del distacco dal paese di origine in tenera età.
Per la pagina 'Scritture', una breve ma significativa carrellata di dati e riflessioni sul tema dell'intercultura di alcuni tra i maggiori esperti del settore.
Le foto dei bambini che accompagnano i testi sono di Marzio Marzot.

INDICE

 

CULTURE__________________________________________

- Zuheir Louassini: Conversazione al Caffè  

RACCONTI _________________________________________

- Mbaye Diaw: La solitudine

- Kossi Amékowoyoa Komla-Ebri: Caro fratello mio

- Cristina Ali Farah: L’inseguimento

 

SCRITTURE _________________________________________

- I colori della scuola

con il contributo di: Graziella Favaro, Adel Jabbar,  Vinicio Ongini, Franco Pittau       

                     

STORIE_____________________________________________

- Pino Meledandri (a cura di): Il mondo in classe  

GIOCHI______________________________________________

- Lalla Cappelli (a cura di): Giro-giro-tondo

- Abdelkader Maghmoumi (a cura di): L’Islam con occhi di bimba  

TEATRO_____________________________________________

- Tahar Lamri: Lupo senza pelo  

POESIA_____________________________________________

- Daghmoumi Abdelkader: Le donne di Tangeri; Zhara

- Martha Elvira Patino: Telepatia

- Chidi Christian Uzoma: Fuoco

- Jamil Mustapha Kinj: I battiti del mio cuore; Canzone per dolce amore

 

 

 

Caffè n. 7

 

Settembre 1998


I Blues Brothers della poesia

Un numero originale questo settimo Caffè.
Protagonisti Paul Cahill e il gruppo degli Umbrian Boys, poeti e scrittori irlandesi innamorati della nostra cultura, che da anni vivono e producono le loro opere in Italia. Ma sono tanti gli stranieri, rapper o poeti, intellettuali eccentrici o artigiani della letteratura, che arricchiscono il nostro paese con il ritmo e i sapori di culture migranti, come tanti gli artisti italiani che si nutrono delle loro benefiche contaminazioni cuturali. In questo Caffè - oltre alle poesie di Paul Cahill e MacDara Woods - i racconti di Reaz Ahmed e Mohamed Namory Sidibe, Marco Bellocchio e una serie di film sull'immigrazione, il gruppo teatrale maghrebino-bolognese Al Atlass, la musica migrante degli Almamegretta; nel paginone centrale un'intervista ad Armando Gnisci e una bibliografia sulla letteratura della migrazione.
Nelle foto che accompagnano i testi, gli artisti che hanno contribuito alla realizzazione di questo numero e alcuni amici di sempre: Teodoro Ndjock Ngana, il poeta camerunense tra i primi a pubblicare le sue poesie sulla nostra rivista, e Mourad Kanzari, scrittore e musicista tunisino.

INDICE

STORIE_________________________________________
- Patrizia Valenti (a cura di): Valona Sisters


RACCONTI _________________________________ ____
- Reaz Ahmed: Guardavamo le ragazze


ROMANZI________________________________________
- Mohamed Namory Sidibe: L'ironia del destino


SCRITTURE ______________________________________
- Antonella Cilento e Laura Guerra (a cura di): Laboratorio
napoletano
- Armando Gnisci (conversazione con): Voci dell'arcobaleno
- Bibliografia: La letteratura della migrazione


CINEMA____ _________________________________ ____
- Marco Bellocchio: Un altro paese nei miei occhi
- Filmografia di Massimo Ghirelli


TEATRO____ _________________________________ ____
- Gruppo teatrale Al Atlass (intervista a): Marocco Brothers
- Filmografia di Massimo Ghirelli


TEATRO____ _________________________________ ____
- Bianca di Giovanni (intervista a cura di): Almamegretta, musica
migrante.


POESIA___________________________________________
- Paul Cahill: Il ricordo; Le due età del poeta; Assisi; La divina.
- MacDara Woods: Uomo alla porta

 

Caffè n. 6

Febbraio 1998

Nuova miscela

Con questo numero Caffè interrompe un lungo periodo di assenza causato della chiusura del rapporto con l'Editore Sensibili alle foglie, per riprendere le pubblicazioni nel contesto di un progetto finanziato dall'Unione Europea e promosso da un organismo non governativo partenopeo: la N:EA (Napoli: Europa Africa). La sua uscita giunge in un momento particolarmente interessante in cui l'Europa - e in essa l'Italia - tenta finalmente di organizzare una politica dell'immigrazione che superi l'incertezza tra una irrealistica risposta di chiusura e la pressante esigenza di costruire un modello plausibile di convivenza. A mettere in crisi l'ipotesi di una libera circolazione all'interno dell'Unione Europea, garantita da una ferrea chiusura verso l'esterno (il famigerato patto di Schengen), arrivano gli esuli curdi e con loro il bisogno di rivedere il nostro eurocentrismo, di riflettere sulla necessità di politiche concordate con i partner del Sud e centrate sull'accoglienza, piuttosto che sulla sicurezza; sul confronto, piuttosto che sul rifiuto; sulla valorizzazione delle differenze culturali, piuttosto che sulla paura della contaminazione.
E proprio alla cultura dei curdi, del popolo senza paese, sono dedicate le illustrazioni e alcune delle pagine più significative di questo Caffè: tra queste una bella storia regalataci da Dino Frisullo, recentemente scomparso. Accanto a loro i versi del siriano Hassan, i racconti filosofici di Wakkas, il balletto srilankese e un progetto teatrale multiculturale intitolato "I ponti del Mediterraneo"

INDICE

 

STORIE__________________________________________

- Dino Frisullo: Se fosse Kurdistan  

RACCONTI _______________________________________

- Mourad Kanzari: La notte rete di solitudine

- Jorge Kanifa Alves: Alessandra  

SCRITTURE ______________________________________

- Yoseef Wakkas: Tra due mondi; Mine vaganti

- Laura Guerra: Scrivo, dunque sono

- Laura Guerra e Antonella Cilento: Foglietti e quaderni

- Mohamed Namory Sidibe: Baobab e la Mamma nera

- Mohamed Marmouz: Il profumo dei sette colori

- Mohamed Sidibe: L’ironia del destino  

DANZA___________________________________________

- Bianca Di Giovanni (a cura di): Ballando con Budda  

TEATRO__________________________________________

- Patrizia Valenti (a cura di): Mediterranea  

ARTE_____________________________________________

- Fuad Aziz (intervista): L’arte di essere curdo  

POESIA__________________________________________

- Carlo E. Sergent: La Partita

- Frédérique Coquillat: Maschera solitaria

- Mourad Kanzari: Rametti di parole; Oh! Ombre mie; Randagi; Piccola la stanza; Piedi freddi

 
 
 
 
 

Caffè n. 3

 

Marzo 1995

 

Questo terzo numero dedica un ampio spazio al cinema: testimonianze, brani critici, soggetti inediti, sceneggiature di autori o cineasti 'immigrati'.
L'occasione è la 5^ Edizione del Festival del Cinema Africano, organizzato dal COE - organismo non governativo di Milano - con l'encomiabile impegno di far conoscere anche in Italia il miglior cinema del continente nero. Al Festival è dedicato in particolare il paginone centrale con un articolo sullo "schermo coloniale" concesso dagli amici di "Ecrans d'Afrique" - punto di riferimento essenziale per tutta la cinematografia africana. Ma ancora di cinema si parla nel ritratto di un poeta e regista somalo delineato dalla penna di Adel Bakri, emblematico delle difficoltà incontrate dagli artisti stranieri in Italia; e nell'autoritratto di un giovane aspirante operatore argentino. Dal Coe vengono tutte le locandine che illustrano questo numero, scelte tra le più significative raccolte dagli organizzatori del Festival.
Ricca la presenza femminile nelle pagine restanti. Dalla testimonianza della giovanissima Cornelia Delgado Gomez, originaria di Capoverde al racconto dell'ivoriana Anty Grah, 'La ricchezza dello Zio Paolo' - spaccato divertente del difficile connubio tra cultura occidentale e cultura africana. Anche la sezione poesia vede protagoniste due donne: una poetessa croata - di scrittura intensa ed originale - ed una scrittrice brasiliana.
La pagina musicale è dedicata al gruppo palestinese 'Handala'.


INDICE

STORIE___________________________________________
- Cornelia Delgado Gomez (intervista a): Le scelte di Cornelia


RACCONTI _________________________________________
- Anty Grah: La ricchezza dello zio Paolo


SCRITTURE ________________________________________
- Mohamad Khalaf: Due stranieri anonimi
- Armando Azeglio: Colibrì


CINEMA____________________________________________
- Kadour Naimi: Cineasti nella riserva
- Youssef El Ftouh: Lo schermo coloniale
- Adel Bakri: Un poeta alla regia
- Jeanvier Meka Elanga: Un poeta alla regia


VIDEO______________________________________________
- Mumembo - Gli antenati (Sceneggiatura per un videoclip
sui Kilimangiaro)


MUSICA___________________________________________
- Hakeem Jaleela (intervista a): Handala


POESIA____________________________________________
- Suncica Vitorovic: Qualche giorno dopo; Un'altra cosa; La sua
morte non sarà l'ultimo kitch di questo mondo; Perché non
cade ancora la neve.
- Vera Lucia de Oliveira: Le rondini; Bosnia; Le convulsioni;
Casa abbandonata; Gli dei; Perché è questo il mio tempo.

 

Caffè n. 2

 

Dicembre 1994


Il caffè della gioventù

 

Il secondo numero di Caffè dedica un ampio spazio al ricordo di un poeta iracheno scomparso pochi mesi prima della sua uscita: Thea Laitef. La grandezza di questo artista - sensibile e discreto - esule dall'Iraq come profugo politico sin dalla fine degli anni settanta, emerge all'attenzione dei lettori italiani solo dopo la sua morte con la pubblicazione postuma del suo "Lontano da Baghdad" (Ed. Sensibili alle foglie). Questo numero di Caffè, grazie alla mediazione di un gruppo di amici iracheni, eredi spirituali e gelosi custodi dei suoi quaderni, porta alla luce alcuni scritti inediti e alcune poesie di grande spessore artistico ed umano, soprattutto legate alla complessa condizione di migrante.
Altre presenze significative di questo numero: Mourad Kanzari, scrittore tunisino già famoso nel suo paese; Haim Rady, poeta originario del Marocco - di grande maturità artistica, malgrado la giovane età; il capoverdiano Hipòlito Daniel Soares, con i suoi versi classicheggianti; il ruandese Jean Marie Vianney.


INDICE

STORIE___________________________________________
- Milvia Spadi (a cura di): I miti perduti di Chinandoo
(testimonianza di Chinandoo Mwendapole)


RACCONTI _________________________________________
- Thea Laitef: Il caffè della gioventù (in prima)
- Mourad Kanzari: Fattoria paradiso; La mischia dei pensieri


SCRITTURE ________________________________________
- Thea Laitef: Il cielo sopra Baghdad


MUSICA____________________________________________
- Konrad Rhee (intervista a): Suoni per le strade


POESIA_____________________________________
- Haim Rady: Il Clandestino (in prima); La colomba Bianca;
Quel paese laggiù.
- Thea Laitef: Ti hanno rubato la lingua; Tensioni sugli astri
dell'immigrazione; Mutazione; Passeggiata;
Wolfang.
- Hipòlito Daniel Soares: Il mio altro continente; Capo-Verde.
- Jean arie Vianney: Mi ricordo di quel tempo; Eccoli in piedi.


CAFFE'__________________________________________
- Hateem Abed: Versalo in Palestina

 

Caffè n. 1

 

Settembre 1994

 

Un aroma confondibile

 

Il primo numero di Caffè è testimone di una esperienza significativa sia da un punto di vista letterario, sia umano: l'incontro, nel carcere romano di Rebibbia, di Fernanda Farias de Albuquerque, viados brasiliano, e Maurizio Jannelli, ex. brigatista rosso. Ne nasce un'intesa artistica che porterà alla pubblicazione di Princesa (Ed. Sensibili alle Foglie), punto di approdo di un dialogo, di un percorso letterario che a partire dai manoscritti di Fernanda giunge, attraverso un lungo lavoro di trascrizione, traduzione, e poi integrazione e montaggio ad opera di Maurizio Jannelli, alla stesura finale letta e approvata dalla stessa Fernanda. Questo è un caso esemplare in cui la letteratura diviene un luogo d'incontro 'interculturale' tra autore straniero e scrittore italiano: questo tipo di collaborazione caratterizzerà la letteratura dell'immigrazione soprattutto nella sua produzione iniziale.
Il numero ospita inoltre altri nomi di spicco: il poeta camerunense Ndjock Ngana, gli argentini Daniel Fermani e Armando Azeglio, la poetessa eritrea Ribka Sibhatu con i suoi aulo', gli scrittori Mohamad Khalaf e Adel Bakri.

INDICE

STORIE_________________________________________
- Ribka Sibhatu: Il caffè di Abebà


RACCONTI ______________________________________
- Mohamad Khalaf: Fiori per la Madonna
- Adel Bakri: Rosso colore dell'amore


SCRITTURE ______________________________________
- Fernanda Farias de Albuquerque e Maurizio Jannelli
(intervista a): La figura di una donna (Percorsi di scrittura)


MUSICA__________________________________________
- Felice Liberi: Lu suono mio


POESIA__________________________________________
- Ndjock Ngana: Prigione
- Ribka Sibhatu: La mia Abebà
- Daniel Fermani: La notte argentina; Camera ammobiliata a
San Lorenzo
- Armando Azeglio: Lui; Le forme pendolari della coscienza

 

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