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Da oggi al 18 luglio il Meeting antirazzista toscano dell'Arci

Paula Baudet Vivanco

Livorno, 10 luglio 2009 - "Non aver paura", questo il titolo della XV edizione del Meeting internazionale antirazzista dell'Arci che si inaugura oggi a Livorno. Fino al prossimo 18 luglio una settimana di incontri, dibattiti, spettacoli e arte tra la Fortezza Vecchia di Livorno e lo spazio “La Cecinella” di Cecina Mare. L’edizione 2009 ha è promossa dalla Regione Toscana e dagli enti locali della Provincia di Livorno. Artisti, intellettuali, giornalisti, politici, sindacalisti, amministratori pubblici, esponenti di associazioni e reti italiane e internazionali si confronteranno nelle diverse giornate in particolare sui temi dell'antirazzismo, perché, come sostiene il manifesto di convocazione della manifestazione, "il razzismo mina le basi della democrazia e della convivenza civile e per combatterlo è necessario
riaffermare i principi della Costituzione e creare le condizioni per costruire reti di solidarietà e percorsi di partecipazione".
Il Meeting si aprirà questa sera alla Fortezza di Livorno con uno spettacolo a cui parteciperanno tra gli altri Paolo Hendel, Africa Unite, Marco Revelli, Paolo Ciarchi. Tra gli incontri principali l'assemblea regionale dei migranti dell'11 luglio e l'assemblea pubblica del 17 luglio "Razzismo: E’ possibile invertire la rotta?" con i promotori della Campagna nazionale "Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti", www.nonaverpaura.org. Il programma completo del Meeting: http://meeting.arcitoscana.it/wp-content/uploads/2009/07/programma8-07-it.pdf
 
IL GOVERNO: FINO A 6 MESI NEI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE

In settimana il governo presenterà alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera - dove è in discussione il disegno di legge sulla sicurezza - un emendamento per ripristinare l'allungamento dei tempi di permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione fino a 6 mesi, già bocciato dalla Camera.
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, è per la linea dura: "I clandestini? Meglio tenerli nei centri per 18 mesi. Contro la criminalita' urbana servono piu' soldati in strada".

In una intervista al 'Messaggero' il coordinatore del Pdl sottolinea: ''Ritengo che c'e' assolutamente bisogno di una piu' forte politica sull'immigrazione. Contesto addirittura la 'morbidita'' su questa tema e scavalco di gran lunga Maroni e la Lega: dico infatti che bisognerebbe tenere i clandestini nei Centri fino a 18 mesi''.
''Occorre infatti -avverte La Russa- avere il tempo per identificare quelli che fanno di tutto per non essere identificati. I clandestini avrebbero un modo semplice per rimanere non piu' di un giorno nei Centri d'accoglienza.: dire la verita' sulla propria identita' e provenienza. Ma questo non succede''.

Ma il Ministro tralascia di ricordare che tenere in prigione qualcuno senza processo è espressamente vietato dalla nostra Costituzione. 

 
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