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A Roma concerto in sostegno dei minori stranieri non accompagnati

 

Paula Baudet Vivanco

 

Roma, 4 giugno 2009 - Per sostenere i minori non accompagnati che arrivano ogni anno in Italia l’organizzazione Save the children invita a partecipare al concerto romano del cantante Mario Biondi e che vedrà anche l'esibizione di Karima, cantante italiana di origine marocchina. L’evento è previsto per il 24 giugno dalle ore 21 presso Cavea-Auditorium Parco della Musica, Viale de Coubertin, 30. L’incasso del concerto, organizzato dal Gruppo UniCredit, sarà interamente devoluto a Save the Children per il progetto di “Accoglienza di minori stranieri non accompagnati” che, secondo il comunicato sull’evento “vivono in condizioni di vulnerabilità sociale e che sono a rischio”. Un tema caro all'organizzazione che lo ha riproposto il 29 maggio nel corso di un incontro con Giorgio Naplitano, presidente della Repubblica: “oggi il sistema di accoglienza nel suo complesso, non riesce ad evitare di esporre questi ragazzi che arrivano soli sul nostro territorio ai rischi di sfruttamento di vario genere – ha detto Claudio Tesauro, presidente di Save the Children Italia – . Considerazioni di ordine economico o di sicurezza pubblica non possono farci dimenticare che si tratta prima di tutto di minori, senza una famiglia, a cui va garantita una idonea protezione”. “In proposito – ha proseguito Tesauro – ritengo importante sottolineare che siamo molto preoccupati riguardo le recenti iniziative legislative - ed in particolare mi riferisco al DDL sicurezza recentemente approvato alla camera ed ora al vaglio del Senato - in quanto contengono disposizioni che pongono a rischio la tutela dei diritti dei minori aventi uno o entrambi i genitori irregolarmente presenti in Italia, dei minori stranieri non accompagnati, e dei minori trattenuti all’interno dei Centri di Identificazione ed Espulsione, in quanto erroneamente riconosciuti come maggiorenni o in quanto al seguito dei genitori”.

 

Ballo hip hop e formazione da peer educators per i figli di immigrati della capitale

 

Paula Baudet Vivanco

 

Roma, mercoledì 3 giugno - Nuove opportunità per i giovani di Roma e Provincia, a cominciare dai figli degli immigrati. Si rivolge infatti soprattutto a loro il progetto “Seconde generazioni: percorsi di inclusione socio-culturale”, finanziato dal ministero delle Politiche sociali e che verrà realizzato a cavallo tra il 2009 e il 2010 dall’organizzazione non governativa Cies assieme ad alcuni partner locali. “A Roma mancano spazi di aggregazione per il tempo libero dove non ci si senta controllati ogni momento, per questo i giovani della capitale, compresi quelli di origine straniera, frequentano spazi pubblici come i parchi cittadini, le piazze o semplicemente la strada – spiega Elisabetta Melandri, presidente del Cies – . Ma il nostro progetto punta ad offrire loro nuove opportunità”. Come? “Attraverso linguaggi artistici, come la danza, la musica, il teatro e la promozione di spazi e ambienti dove possono incontrarsi, condividere, divertirsi e sviluppare le proprie capacità e potenzialità relazionali, comunicative, espressive e creative” dice Melandri. Ad attrarre in particolare le seconde generazioni e non solo: i laboratori di ballo hip hop, già collaudati visto che coinvolgono anche "una ventina di ragazzi e ragazze che si incontrano da alcuni anni nel teatrino del dopolavoro ferroviario della stazione Termini – racconta Angela Cocozza operatrice che segue da tempo l'attività del gruppo - . Diverse sono le età, fascia dai 20 ai 30 anni, e le origini dei nostri ballerini: dalle Filippine alla Nigeria, dalla Colombia al Camerun". Tra le altre attività già iniziate: il corso di formazione per “peer educators” (educatori alla pari) con l’obiettivo di veicolare e potenziare le capacità e competenze comunicative e relazionali di un gruppo di giovani che insieme ad educatori adulti cercheranno attivamente il contatto con i ragazzi nei loro luoghi abituali di incontro e di aggregazione. Territorio strategico del progetto sarà il quartiere multietnico dell’Esquilino e in particolare la frequentata Piazza Vittorio, animata da tempo dai figli degli immigrati che frequentano le scuole della zona.  Proprio nella piazza, perfettamente collegata vista la vicinanza alla centrale stazione Termini, il progetto verrà presentato alla cittadinanza giovedì 4 giugno, a partire dalle ore 16 anche attraverso esibizioni di ballo hip hop e break dance e l’offerta di lezioni gratuite.

 

L’Africa Day in Italia

 

Paula Baudet Vivanco

 

Roma, 25 maggio 2009 - Il 25 maggio di ogni anno si celebra in tutto il mondo l’Africa Day, una giornata istituita per commemorare la fondazione dell’Organisation of African Unity (OAU), avvenuta nel 1963, e diventata nel 2002 l’attuale Unione africana. L’Africa Day rappresenta un’occasione ufficiale per celebrare l’Africa e la sua diversità, sottolineando la varietà le storie, tradizioni, arti, culture che rendono ricco questo continente.

A Roma il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano festeggerà il 28 giugno la Giornata africana - con la collaborazione dell’Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente e il Corpo diplomatico Africano in Italia - invitando al Quirinale tutti gli Ambasciatori del continente.

Invece a Milano, la Casa delle culture del mondo (via Giulio Natta, 11) il 31 maggio ospiterà per l’occasione la seconda edizione cittadina dell'iniziativa voluta e coordinata dall'Associazione culturale Shikamana che ne ha curato l'organizzazione coinvolgendo molte tra le realtà associative e non presenti nel territorio milanese:  associazione di Solidarietà per la giustizia e la democrazia in Eritrea, associazione “Un sorriso per il Togo”, centro culturale della Tunisia, Aiuef (associazione Italia Uganda onlus, associazione Sinafrica, compagnia africana, Arci Darfour, associazione Euro-panafricana.

 

Il programma della giornata prevede una breve presentazione alle 15.00 con gli interventi dei rappresentanti dei vari Paesi africani e delle associazioni coinvolte mentre a partire dalle ore sedici il pomeriggio si animerà con laboratori che spazieranno dalle arti visive alla danza, dall'arte della pittura corporea all'uso delle spezie, dalla musica alla narrazione orale.

 

Dalle 19.30 verrà dato spazio al teatro eritreo con "Io e Cristo extracomunitari", spettacolo dello scrittore  Fitzum Brhan, e a "Le Scimmie Verdi" del giornalista Hamid Barole e dello scrittore Daniele Barbieri.

 

Ad intervallare i due spettacoli è prevista la cena a base di specialità eritree (ore 20.30).

 

Info: tel 0233496854/30, culturedelmondo@provincia.milano.it

 
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